Sindrome da Stanchezza Cronica

Tutt’oggi le cause dell’insorgere della sindrome della fatica cronica sono sconosciute. Al momento sono state fatte solamente alcune ipotesi che però non hanno trovato nessun riscontro scientifico.

Chi è affetto da questa patologia oltre a una stanchezza persistente avverte altri sintomi, alcuni molto simili a quelli dell’influenza.

Al momento non è ancora stata scoperta una cura definitiva ma è stato dimostrato che i pazienti sottoposti a ozonoterapia un miglioramento dei sintomi.

Cos’è la sindrome da stanchezza cronica?

La sindrome da fatica cronica anche detta sindrome da stanchezza cronica, CFS o encefalomielite mialgica – è una malattia che comporta molteplici disturbi, primo tra tutti un senso di fatica persistente, inspiegabile e non curabile nemmeno con il riposo.

La stanchezza avvertita non è in alcun modo correlabile ad altre patologie o a sforzi fisici eccessivi.

Cause

Negli anni sono stati effettuati molteplici studi ma non si è ancora stati in grado di definire con precisione le cause.

Tuttavia sono state formulare alcune ipotesi che hanno preso in considerazione i seguenti eventi:

  • Infezioni di tipo virale
  • Difetti del sistema immunitario
  • Sbilanciamenti ormonali
  • Problemi di natura psicologica

Diagnosi

Ad oggi non è stato determinato un test diagnostico specifico per la sindrome da fatica cronica. Pertanto il medico prima di diagnosticare tale patologia deve prima escludere le malattie che provocano un senso di fatica molto simile e successivamente analizzare i sintomi descritti dal paziente.

Trattamento

Sfortunatamente non è ancora stata individuata una cura definitiva ma sono state individuare alcune terapie che attenuano i sintomi.

Possono essere applicate:

  • terapia cognitivo – comportamentale
  • terapia basata sull’esercizio graduale
  • somministrazione farmaci antidepressivi
  • somministrazione di farmaci antidolorifici
  • Ossigeno Ozonoterapia

Ci preme ricordare che l’ossigeno ozonoterapia è una cura del tutto naturale che attraverso l’ossigenazione dei tessuti comporta un potente effetto antidolorifico e antinfiammatorio oltre che donare vigore e forza ai pazienti che si sottopongono. Studi dimostrano che è efficace in oltre il 70% dei casi.